Attività

 

Lo studio legale opera da oltre trent’anni a Torino, dove svolge un’attività altamente qualificata nel campo del diritto del lavoro ed è in grado di occuparsi di tutte le procedure e controversie ad esso legate, fornendo, quando richiesto, precise consulenze in materia di lavori atipici, licenziamenti, contratti a termini e molto altro.

 

Lo studio tratta problematiche relative al rapporto di lavoro e l’attività di consulenza e assistenza, giudiziale o stragiudiziale, è in difesa dei diritti dei lavoratori (operai, impiegati, quadri, dirigenti, collaboratori autonomi).

I casi che con maggiore frequenza vengono trattati riguardano:

- licenziamenti, individuali o collettivi;

- mansioni, categorie, qualifiche, inquadramenti;

- trasferimenti di azienda ed esternalizzazioni;

- lavoro somministrato;

- risarcimenti danni da infortuni o da malattie professionali, anche nell’ambito del diritto penale del lavoro;

- recuperi salariali e differenze di retribuzione;

- lavoratori autonomi (agenti, rappresentanti, collaboratori vari);

- lavori atipici, quali contratti a progetto, distacco, ecc.;

- collaborazioni domestiche (colf e badanti);

- pubblico impiego privatizzato,

- diritto sondacale.

L’attività è esercitata prevalentemente in Torino ma lo studio, grazie ad una vasta rete di contatti con esperti giuslavoristi, è in grado di operare e garantire assistenza sull’intero territorio nazionale

 

In materia di diritto civile e di diritto di  famiglia (separazioni e divorzi, diritti dei minori), si vale dell’attività professionale dell’avv. Letizia Dilavanzo, che da anni collabora con lo studio, e degli avv.ti Elena Banin e Daniela Caccavo

 

News Giuridiche

mag3

03/05/2026

L’art. 628-bis c.p.: rapina aggravata commessa da un gruppo organizzato

Analisi della nuova fattispecie di reato

mag2

02/05/2026

Somministrazione di lavoro, DVR e obblighi di specificità dopo la giurisprudenza recente

Evoluzione interpretativa e impatto operativo

mag2

02/05/2026

La metamorfosi digitale della didattica, pubblicate le nuove FAQ del Garante

Tra esigenze di verifica del merito e inviolabilità